Storie d’impresa
Cà Monduzzi: a Zocca una casa colonica del Seicento dove ritrovare i ritmi della campagna
Cà Monduzzi, a Zocca, nasce dal recupero di una casa colonica del Seicento immersa nel verde dell’Appennino Modenese. Oggi accoglie gli ospiti in appartamenti indipendenti con cucina, piscina stagionale e un’atmosfera semplice e familiare, ideale per chi cerca natura, tranquillità e ritmi più lenti.

In breve
Cà Monduzzi è un agriturismo-residence a Zocca, nell’Appennino Modenese, ricavato da una casa colonica del Seicento. Offre appartamenti indipendenti con cucina, piscina stagionale e un soggiorno immerso nella natura, pensato per chi cerca tranquillità, autonomia e ospitalità familiare.
Punti chiave
- Oltre trent’anni di storia familiare
- Casa colonica del Seicento recuperata
- Gestione di Cristiana insieme al figlio Vincenzo
- Appartamenti indipendenti con cucina attrezzata
- Libertà da orari e formule alberghiere tradizionali
- Piscina immersa nel verde
- Legame profondo con Zocca e l’Appennino Modenese
- Botteghe, produttori e ristorazione locale consigliati agli ospiti
Tra colline, alberi e paesaggio rurale dell’Appennino Modenese, Cà Monduzzi conserva ancora il carattere di una vera casa di campagna. Ma dietro il luogo c’è soprattutto una storia familiare che dura da oltre trent’anni.
Cristiana oggi porta avanti Cà Monduzzi insieme al figlio Vincenzo. Quando racconta il proprio ruolo, però, preferisce parlare non tanto di gestione quanto di un compito “d’amore e di custodia”: accogliere i viaggiatori, curare le dimore e fare in modo che chi arriva possa trovare il proprio angolo di pace tra le colline.
È una definizione che aiuta a comprendere l’identità attuale della struttura. Cà Monduzzi non punta a riempire il soggiorno di servizi o programmi prestabiliti, ma a mettere a disposizione uno spazio nel quale ognuno possa ritrovare il proprio tempo.
Una casa rurale che attraversa i secoli
Il cuore della proprietà è un’antica casa colonica del Seicento, recuperata dalla famiglia per darle una nuova vita senza cancellarne il carattere originario.
Il progetto nasce dal desiderio di trasformare questo luogo in uno spazio “a misura d’uomo”. Alla base c’erano la passione familiare per la vita all’aria aperta e l’idea di offrire agli ospiti qualcosa di più simile a una “casa lontano da casa” che a una struttura alberghiera tradizionale.
Anche le radici professionali della famiglia hanno avuto un ruolo importante. I genitori di Cristiana erano albergatori e proprio a Cà Monduzzi riuscirono a riunire due passioni: la natura e l’ospitalità.
Da quella scelta sono trascorsi più di trent’anni. Il casale è cambiato, l’attività si è evoluta, ma l’idea originaria è rimasta riconoscibile: offrire un luogo nel quale ritrovare un modo più semplice, personale e libero di vivere il proprio soggiorno.
Cristiana e Vincenzo, una storia che continua
Oggi quella storia familiare continua con Cristiana e suo figlio Vincenzo.
La loro presenza non è soltanto un elemento organizzativo. È parte del modo in cui Cà Monduzzi interpreta l’ospitalità: cura quotidiana della casa e del giardino, attenzione agli appartamenti e rapporto diretto con chi sceglie di trascorrere qui qualche giorno.
Cristiana parla di “custodia”, una parola che descrive bene un’attività nella quale il luogo non viene semplicemente utilizzato per accogliere ospiti, ma conservato e curato perché mantenga nel tempo la propria identità.
La libertà di avere una casa anche in vacanza
Una delle scelte più precise di Cà Monduzzi è quella della formula residence.
Gli ospiti soggiornano in appartamenti indipendenti, arredati e dotati di cucina attrezzata. Non essendoci un servizio di ristorazione, non ci sono orari per la colazione o per la cena ai quali adattare la propria giornata.
È una libertà molto concreta: fare colazione con calma in veranda, preparare qualcosa nel proprio appartamento, cenare in giardino oppure decidere all’ultimo momento di uscire alla scoperta del territorio.
Cristiana riassume questa filosofia attraverso tre sensazioni che vorrebbe far percepire immediatamente a chi arriva: leggerezza, indipendenza e casa.
Il “piatto forte” è la qualità dell’abitare
Proprio per questa scelta, Cristiana utilizza un’espressione particolarmente efficace per spiegare ciò che oggi Cà Monduzzi vuole offrire: “il nostro piatto forte è la qualità dell’abitare”.
Significa prestare attenzione alla pulizia profonda degli ambienti, preparare ogni appartamento con biancheria pulita e angoli cottura pronti all’uso, mantenere con cura il casale e il giardino e curare l’area piscina immersa nel verde.
Sono attenzioni quotidiane che, considerate singolarmente, possono sembrare semplici, ma diventano determinanti quando l’obiettivo è far percepire all’ospite che quello spazio può diventare, anche solo per alcuni giorni, la propria casa.
La piscina rientra nella stessa filosofia. Non è un elemento separato dal paesaggio, ma uno spazio di relax inserito nella natura che circonda la proprietà.
“Ci ha fatto ritrovare il nostro tempo insieme”
A volte il valore di un luogo emerge con più chiarezza dalle parole di chi lo ha vissuto.
Cristiana ricorda in particolare una famiglia che trascorse a Cà Monduzzi un paio di settimane durante l’estate. Al momento dei saluti, le dissero: “Avere il nostro appartamento autonomo qui, con la possibilità di svegliarci col canto degli uccelli e tuffarci in piscina senza la frenesia degli hotel, ci ha fatto ritrovare il nostro tempo insieme”.
Per Cristiana fu un momento importante: la conferma che Cà Monduzzi non offre semplicemente uno spazio nel quale dormire.
Il valore più profondo sta forse proprio nella possibilità di offrire uno spazio nel quale una coppia, una famiglia o semplicemente chi sente il bisogno di rallentare possa costruire i propri ricordi senza un programma imposto dall’esterno.
Una porta d’accesso a Zocca e all’Appennino Modenese
Il legame della famiglia con Zocca e con l’Appennino Modenese è molto forte e fa parte dell’esperienza proposta agli ospiti.
Anche senza un servizio di ristorazione interno, Cristiana e Vincenzo cercano infatti di accompagnare chi soggiorna da loro alla scoperta del territorio: dalle botteghe nelle quali acquistare pane e farina di castagne alle acetaie, dai piccoli produttori di formaggio alle trattorie e ai ristoranti tipici della zona.
È un modo diverso di interpretare l’agriturismo: non concentrare tutto all’interno della struttura, ma diventare una porta d’accesso alle persone, alle produzioni e alle tradizioni che esistono intorno.
In questo modo anche l’autonomia dell’appartamento assume un significato più ampio: permette all’ospite di organizzare liberamente le proprie giornate e, allo stesso tempo, di entrare in relazione con il territorio.
Un posto nel quale recuperare il proprio ritmo
Ci sono vacanze costruite attorno a una lunga lista di cose da fare. Cà Monduzzi sembra partire dall’idea opposta.
Qui il valore può essere svegliarsi senza un orario preciso, fare colazione con calma, trascorrere del tempo all’aperto, rilassarsi in piscina, esplorare l’Appennino oppure semplicemente rimanere nel proprio appartamento o in giardino.
La libertà diventa quindi parte dell’esperienza stessa. Non l’assenza di qualcosa, ma la possibilità di decidere personalmente come utilizzare il proprio tempo.
Ed è probabilmente questo il significato più concreto di quella “casa lontano da casa” immaginata dalla famiglia quando decise di recuperare il vecchio casale.

Il futuro: turismo lento, natura e sostenibilità
Cà Monduzzi guarda anche al futuro, ma senza voler cambiare la propria identità.
Cristiana immagina un’esperienza ancora più immersiva, rigenerante e sostenibile, con maggiori opportunità legate al turismo lento, al trekking e alla possibilità di vivere la natura circostante.
Allo stesso tempo, tra gli obiettivi c’è quello di rendere la struttura sempre più efficiente dal punto di vista ambientale.
L’evoluzione, quindi, non dovrebbe trasformare Cà Monduzzi in qualcosa di diverso, ma rafforzare ciò che già rappresenta.
Dopo oltre trent’anni, il progetto continua così a ruotare intorno alla stessa idea con cui era iniziato: custodire tra le colline di Zocca un’oasi serena di ospitalità rurale, nella quale ritrovare spazio, natura e soprattutto il proprio tempo.
Attività citata
Agriturismo Cà Monduzzi — Agriturismi a Zocca